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Presentate le nuove Maglie 2019/2020

Bianca con banda rossa superiore, rossa con banda bianca superiore e gialla con maniche e calzoncini neri. Questo l'identikit delle nuove divise da gara della SSC Bari per la stagione 2019/'20. Questa mattina la presentazione a Bedollo, sede del ritiro biancorosso.

Un inaspettato e gradito ritorno, quello della maglia gialla, che evocare ricordi del Bari targato Catuzzi nel 1981. «Questo è un momento importante per me, stiamo per svelare le nuove divise per la prossima stagione. Lo scorso anno siamo stati costretti a correre dietro a tempi strettissimi e con Kappa abbiamo dovuto ripiegare inizialmente su maglie di emergenza, poi cambiate nel corso dell'anno. Questo invece rappresenta il primo passo di un nuovo percorso, solido e strutturato, che evolverà in tessuti e design nei prossimi anni. Le maglie rappresentano l'identità di una squadra e il Bari merita una maglia importante, all'altezza del suo blasone, delle armature che vestiranno i nostri ragazzi per questa avventura così importante».

A fare da modelli di giornata Mirco Antenucci (prima maglia bianca con inserti rossi), Valerio Di Cesare (seconda maglia rossa con inserti bianchi) e Manuel Scavone (terza maglia gialla con manica nera).

«Per noi - ha proseguito il numero uno biancorosso - era importante rispettare i nostri colori, il bianco e il rosso, restando nella semplicità, in una percezione pulita, minimal, costruendo insieme una struttura grafica diversa rispetto al passato. Kappa ha fatto un ottimo lavoro, ci abbiamo lavorato dallo scorso inverno. La terza maglia rompe completamente con la scelta di tonalità scure delle ultime annate; siamo andati a ripescare nella storia, al 'Bari dei baresi di mister Catuzzi, una bellissima pagina di lotta e passione che mi auguro di rivedere quest'anno. Siamo proiettati al futuro, ma non possiamo dimenticare la storia di questo club e di questa maglia. Stiamo lavorando all'apertura di uno store ufficiale in centro città».

E mentre arrivano i primi feedback e le prime impressioni dei tifosi via social, parola a chi, queste armature, le dovrà indossare e onorare in campo. Mirco Antenucci: «Questa è una maglia importante che prescinde la categoria. Io vivo di emozioni, ecco il perché della mia scelta; sono certo Bari ne possa regalare tante. Fa un effetto particolare, ora ci stiamo preparando al meglio, ci aspetta un campionato difficile. Le componenti per far bene ci sono tutte».

Valerio Di Cesare: «Capitano? Non è una priorità. Siamo concentrati su quello che ci aspetta, sulle difficoltà che sappiamo di dover affrontare. Prima volta che sarò il più vecchio della squadra, ma va bene così».

Manuel Scavone: «A Bari sono già stato, con un'altra proprietà, ma ricordo bene il calore e l'affetto della piazza. La Società mi ha presentato un progetto importante, mi è piaciuto molto da subito, non è stato difficile decidere. Arrivo con grosso entusiasmo, spero di poter dare il mio contributo».
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Finalmente.... PROMOZIONE!

“Grazie popolo biancorosso , questo  e’ solo il primo passo del nostro percorso . Siete pazzeschi , un vero patrimonio per noi”. Con queste parole il presidente Luigi De Laurentiis ha salutato i 20mila del San Nicola nel momento della grande festa per la promozione del Bari in serie C.


Medaglie per tutti i protagonisti della stagione , ma il boato più forte e’ arrivato quando il dirigente della Lega Nazionale Dilettanti, Luigi Barbiero, ha consegnato nelle mani del capitano Ciccio Brienza , portato poi in trionfo dai suoi compagni di squadra . “Da oggi mi sento ancora più barese” , ha concluso De Laurentiis. Seppur ininfluente ai fini della classifica , il Bari ha regalato ai suoi tifosi l’ennesima vittoria : 2-1 sul Rotonda con le reti di Floriano e di Simeri.

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Grazie Nicola!

Nessuno può dire il contrario che Bari sia una città "ricca" per calore e folklore ...non è cosa rara.. lo sanno tutti!
Quante volte si sente dire" A Bari si vive di pane e pallone" bhe anche questo è vero.. ma capita spesso che il calciatore Barese "nato a bari"  sia quasi un amico di tutti .. una persona da salutare per nome quando lo si incontra per strada.

Questo è proprio il caso di Nicola Turi il calciatore classe 1998  tornato  quest'anno a difendere i colori della propria città, dopo una trafila tra giovanili,  prima squadra 2016/2017 e 1 parentesi a Vicenza non ha esitato 1 minuto nel tornare a vestire i colori biancorossi accettando il progetto della serie D.

Conosciuto come un ottimo calciatore in campo, si distingue fuori per gentilezza e disponibilità, non è cosa da poco che quando è stato utilizzato è stato artefice di ottime prestazioni conseguenza di ottime vittorie in casa con Locri, Città di Messina, Palmese, Nocerina, Portici e in trasferta a Acireale, Gela, Portici e Rotonda ecc. 
Da amante dei calciatori baresi che indossano la maglia del bari potrei sembrare di parte ma "dati" alla mano meritirebbe sicuramente più spazio in questo Bari.

..purtroppo non posso sapere come e dove sarà la sua vita professionale ma gli faccio un grosso in blocca al lupo (crepi) augurandogli il meglio!
Te lo meriti!

www.lamagliabiancorossa.it               

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Il Bari presenta le nuove maglie per il finale di stagione

Le tre maglie dal sapore vintage, disegnate da Kappa per la SSC Bari con la supervisione del presidente De Laurentiis, saranno usate nelle ultime gare di campionato e per la poule scudetto.
La prima bianca con bordature rosse e delle leggere righe verticali color grigio, da indossare sia con i pantaloncini rossi a contrasto, sia bianchi.  La seconda maglia, invece, ricorda la maglia storica del Bari guidato da Bolchi: rossa, con delle righe bianche quasi impercettibili in abbinata ai pantaloncini bianchi o rossi.

Si distanzia di molto, invece, da quelle viste negli ultimi anni la terza maglia. Il nero va in soffitta, a favore di una maglia blu in stile Paris Saint Germain con una banda rossa verticale al centro e due righe bianche al lato. Oltre alle maglie (che avranno un costo di 69 euro), nei punti vendita saranno disponibili due nuove sciarpe in edizione limitata e il materiale tecnico Kappa brandizzato SSC Bari. SSC Bari, ecco le maglie per il finale di stagione: omaggio al Bari di Bolchi



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Ciao Phil

Se n’è andato in silenzio, Phil Masinga, 49 anni. Ex attaccante di Salernitana e Bari. Ex bomber del Sudafrica con cui ottenne il titolo continentale nell’edizione ospitata e vinta nel 1996 e partecipò alla fase finale dei Mondiali del 1998 in Francia uscendo al primo turno. Se n’è andato dopo una lunga malattia che ne ha fiaccato la resistenza dopo più di un mese di ricovero in ospedale.ITALIA — Masinga fu portato in Italia dalla Salernitana, che lo aveva prelevato dagli svizzeri del San Gallo. Dopo pochi mesi, nell’estate 1997, passò al Bari guidato da Eugenio Fascetti. E lì si rivelò un attaccante all’altezza del calcio italiano. Venti reti nelle prime due stagioni, concluse con altrettante salvezze dei biancorossi, tutte su azione. Ben quattro all’Inter di Ronaldo, battuta a San Siro sia il 18 gennaio (1-0) che il 1° novembre 1998 (3-2) e poi a Bari il 10 maggio 1998 (2-1) quando i nerazzurri dopo l'iniziale vantaggio del "fenomeno" subirono la rimonta di Ventola e proprio Masinga, complice la notizia dagli altri campi della Juventus neo Campione d'Italia. Soltanto quattro reti nelle ultime due stagioni coi pugliesi per il sudafricano scandite da una serie di infortuni che ne limitarono impiego e rendimento. Terminò la carriera agonistica in Arabia Saudita.

Ciao Phil .. bari non ti dimentica!
 

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Il Bari fallisce dopo 110 anni di storia

 Il Bari è fallito dopo 110 anni di storia. Dopo settimane trascorse nell’assoluta incertezza il fallimento dell’FC Bari 1908 è diventato realtà. Nella giornata di ieri è scaduto il termine per presentare il ricorso alla Co.Vi.Soc. Il Bari dunque non si iscriverà al prossimo campionato di Serie B. La ricapitalizzazione non ha avuto luogo e così non si è potuto procedere con la regolare iscrizione al prossimo campionato di Serie B. Il Consiglio di amministrazione convocato ha stabilito la messa in liquidazione: il club pugliese dovrà ripartire dalla Serie Driuscendo a mettere in piedi un’altra società.
IPOTESI – Il futuro della squadra biancorossa ora è nelle categorie inferiori, quasi certamente dalla Serie D, con il titolo sportivo che sarà affidato al Comune. Nelle scorse ore si era presentata anche l’ipotesi Serie C con l’imprenditore Canonico, presidente del Bisceglie, che aveva proposto il trasferimento del titolo del Bisceglie al Bari. Ma le due tifoserie, come riporta La Gazzetta del Mezzogiorno, per motivi diversi, si sono opposte fermamente al gesto del patron anche con uno striscione posto sotto la sua abitazione in cui si legge: “La nostra dignità non si baratta: Canonico non ti vogliamo”.

SECONDO FALLIMENTO – Per il Bari si tratta del secondo fallimento nel giro di quattro anni. Questa volta, però, l’epilogo è ben diverso e decisamente più grave rispetto a quanto accaduto nel 2014. All’epoca, dopo la scomparsa dell’AS Bari della famiglia Matarrese nacque la FC Bari 1908 presieduta dall’ex arbitro Gianluca Paparesta che riuscì ad iscriversi al campionato cadetto. Ora, invece, il Bari sparisce dai professionisti dopo 110 anni di storia e con ben 30 campionati di Serie A disputati.

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Bari femminile... Campione d'italia!

Miracolo sportivo a Firenze: la piccola PInk ha battuto il gigante Juventus per 4 a 3 vincendo lo scudetto Primavera. E' il trionfo di una squadra di puro calcio femminile, contro una costola di una delle società più grandi d'Europa. Memorabile anche lo sviluppo della gara, con le baresi due volte sotto di due gol (0-2 e 1-3), ma sempre capaci di risalire la china, sino alla strepitosa sgroppata di Serturini, che complice una difettosa respinta del portiere della Juve, ha segnato all'ultimo minuto di recupero il gol che entra di diritto nella storia dello sport barese.

Eppure sembrava una sfida impossibile, perché dopo appena cinque minuti la Juventus era già in vantaggio per due a zero con le reti di Devoto e Di Stefano. Serturini, di gran lunga la migliore in campo, aveva ridato fiato alle speranze baresi, ma Di Stefano, con la personale doppietta aveva di nuovo dilatato il vantaggio della Juventus. Prima dell'intervallo, Quazzico aveva riportato in partita la Pink, che a metà ripresa ha pareggiato con Manno. La gara sembrava avviata alla soluzione ai rigori, ma nell'ultimo affondo Serturini ha fatto esplodere di felicità la panchina della Pink e lo sparuto gruppo di tifosi che hanno seguito la squadra in questa missione, sulla carta, impossibile. Ed invece lo scudetto Primavera vola a Bari.

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Un GRAZIE all' "IRREDENTISTA"

Una promessa... è sempre una promessa,
Di solito qui scrivo notizie varie novità di maglie .. sponsor ecc..
questa volta è un ringraziamento a un amico che dopo un lungo "corteggiamento" mi ha ceduto una maglia che gli chiedevo da tempo!
Per chi come me ha la passione per le maglie.. può ben capire quanto anche solo 1 singola maglia sia importante!
Ancora un GRAZIE all'  IRREDENTISTA!

 

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110 Volte auguri BARI

Centodieci anni di passione biancorossa: da una parte celebrazioni al Demodè, dall'altra la passione dei tifosi che invade il Lungomare. E' stata una giornata di festa per la Fc Bari 1908 che ha festeggiato 110 anni di storia. Nel la grande discoteca alle porte del capoluogo il presidente Cosmo Antonio Giancaspro, dirigenti e giocatori hanno condiviso un momento di festa presentando anche la divisa speciale per lo storico anniversario. Saranno 1100 i completi a disposizione dei tifosi, 10 per ogni anno di vita del sodalizio calcistico barese. Sul lungomare, invece, spettacolare accensione di fumogeni che ha colorato di bianco e rosso lo skyline imbolo della città

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Bari e Peroni !

Accordo firmato tra Peroni e Bari, sulle maglie dei biancorossi uno sponsor storico presentato presso lo stabilimento della città.
 
“Siamo davvero molto orgogliosi di presentare questa sponsorship e, soprattutto, la nuova maglia con cui il Bari scenderà in campo - ha detto Chiara Di Pietro, brand manager Peroni Family - vogliamo continuare ad essere al fianco dei baresi e ad essere sempre di più un valore aggiunto per il territorio. Ecco perché siamo pronti a scendere in campo insieme ad un altro simbolo di Bari e a sostenere, insieme, i colori di questa città”.
 
Un risultato eccellente anche per il club. “Esprimo piena soddisfazione per la speciale partnership che oggi si instaura fra FC Bari 1908 e Birra Peroni - spiega  il presidente della

società biancorossa, Cosmo Giancaspro - si tratta di un matrimonio storico per la nostra società, per i tifosi, per la città di Bari e per l’intero hinterland, proprio per i tanti legami culturali e sociali che le nostre realtà hanno rappresentato e rappresentano per il nostro territorio. Non posso far altro che esultare con i nostri tifosi per aver raggiunto questo importante traguardo con l’augurio di una duratura avventura piena di successi”.

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Gli auguri di Bonucci: "109 anni. Uno accanto a te"

La Bari non si dimentica. Ricordi indelebili quelli che contraddistinguono la carriera di Leonardo Bonucci in maglia biancorossa. Il difensore della Juventus ha voluto infatti ricordare il compleanno del Galletto in un post pubblicato sul suo profilo Facebook: "109 anni di storia. Uno l'ho potuto vivere con Te, accanto a Voi. Questo che si vede in foto è La Bari. È entusiasmo, è gioia, è calore. La Bari è sole, è mare, è vento. La Bari è la focaccia del cuore di mia moglie. La Bari è stata casa. La Bari è stata L'INIZIO. Dentro e fuori. AUGURI VECCHIA STELLA DEL SUD".

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Fc Bari: presentate le nuove maglie... Ritirata la maglia numero 2 di Giovanni Loseto!

Fc Bari: presentate le nuove maglie, Col galletto c'è anche il lungomare.




La presentazione del nuovo logo e delle nuove maglie biancorosse ha riservato più di una sorpresa:

Chiuso dopo una sola stagione il rapporto con Nike, il Bari ha annunciato l'inizio di una partnership triennale con Umbro, marchio storico marchio legato al calcio inglese.
Un brand che agli appassionati di calcio ispira immediatamente il ricordo di grandi squadre di Premier League.

Venendo al galletto, è forse più corretto parlare di un 'nuovo vecchio logo': l'emblema societario, realizzato dall'artista Paolo Baldassarri, è infatti un ritorno alle origini. Un ovale in stile anni '70, un omaggio al Bari di Catuzzi, a cui è molto legato anche il presidente Giancaspro.

Ad oggi sono state svelate solo la prima e la terza maglia, mentre la seconda è ancora in fase di elaborazione e verrà presentata più avanti. Sulla prima maglia che ha un design molto pulito con fondo bianco, colletto e bordi delle maniche rossi, oltre al nuovo logo campeggia un altro simbolo della città: i lampioni del lungomare, impressi.

Lo stesso concept di legame con il territorio verrà utilizzato sulle altre divise su cui saranno impresse la Basilica di San Nicola e il teatro Petruzzelli.

A margine della conferenza spazio anche per l'omaggio a Giovanni Loseto: Giancaspro ha rivelato che è allo studio il suo nuovo ruolo in società, nel frattempo però ha voluto omaggiarlo ritirando la maglia numero 2 in suo onore.

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Grazie comunque ragazzi!

Euro 2016, Italia eliminata dalla Germania... ma Grazie comunque!


Un esultanza cosi' di un nostro tecnico della nazionale.. non penso di averla mai vista!
Il tecnico azzurro, in caso di sconfitta contro i tedeschi, avrebbe voluto lasciare la competizione francese senza nessun tipo di rimpianto, con la convinzione di aver fatto tutto il possibile e di aver onorato la maglia. Ebbene gli azzurri di rimpianti non ne hanno certamente: anche ieri hanno dato il massimo e hanno oltrepassato le loro reali potenzialità, giocando alla pari contro i campioni del mondo in carica. Forse l'unico rimpianto si aggira proprio nella testa di Antonio Conte, che ieri sera sembrava tutt'altro che convinto di voler terminare la sua avventura sulla panchina azzurra. Conoscendolo, dopo un'uscita di scena come questa, gloriosa ma prematura se ti chiami Italia, la sua volontà sarebbe stata di continuare a lavorare sulla sua squadra, farla crescere ancora, recuperare Marchisio e Verratti e presentarsi al Mondiale sovietico con tutte le carte in regola per stupire ancora. Non è abituato a lasciare un lavoro a metà Antonio Conte, tanto meno se quel lavoro stava cominciando a produrre dei risultati insperati, sorprendenti. Ma la sua scelta di andare al Chelsea non può più essere messa in discussione e durante la conferenza stampa post-partita di ieri ha detto di essere stato spinto verso il sofferto addio da un ambiente circostante che non ha mai appoggiato il suo lavoro. Parole che sono sembrate più una forma di autoconvincimento per la decisione presa in modo troppo affrettato, che una reale motivazione, sufficiente ad abbandonare il suo gruppo dopo due soli anni di lavoro.

Altri rimpianti invece non ce ne sono. Anche ieri l'Italia ha giocato una partita strepitosa per grinta, carattere e applicazione. Ancora una volta Conte è riuscito a comandare i suoi giocatori dalla panchina, quasi come delle marionette, e a dare loro la forza di reagire al pesantissimo gol di Ozil. Dopo lo svantaggio Buffon e compagni sono riusciti a riversarsi nell'area di rigore della Germania e a trovare il pareggio con un rigore trasformato dall'uomo simbolo della spedizione francese: Leonardo Bonucci. Il difensore bianconero ha dimostrato di essere il nuovo leader della Nazionale italiana, un giocatore capace di difendere efficacemente e di trasformarsi, all'evenienza, in regista arretrato. Una volta riportata la gara sul punteggio di parità, le due squadre hanno aspettato il centoventesimo minuto, per dedicarsi anima e corpo alla trasformazione dei calci di rigore. A quel punto si è fatta sentire la maggiore esperienza dei tedeschi, che nonostante abbiano sbagliato tanto, sono riusciti a commettere un errore in meno dei nostri. Gli emblemi della scarsa esperienza e caratura internazionale azzurra sono stati i rigori di Zaza e Pellè. Il primo, entrato in campo solo per battere il penalty, ha sentito tutta la pressione del pallone più importante della sua carriera, ha preso una rincorsa impaurita e ha sparato alle stelle. Il secondo invece ha perso tutta l'umiltà che l'aveva reso il simbolo dell'attacco azzurro, ha prima fatto il gesto del cucchiaio a Neuer (portiere più forte al mondo) e poi calciato il peggior rigore di tutto il Campionato Europeo, una sorta di punizione per il suo gesto insensato e sconsiderato.

Adesso già si pensa al lavoro del prossimo commissario tecnico. Per Ventura non sarà facile ricreare lo stesso clima che si è respirato nel corso dell'Europeo francese. Continuare il lavoro di Conte non è certamente impresa facile.


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Un Grazie... a Giuseppe Alberga

Spesso i piccoli gesti sono i migliori e significativi.
Un grazie particolare per disponibilità e gentilezza a:
Giuseppe Alberga ex portiere biancorosso.

Una vita trascorsa a bari e nel bari da calciatore e allenatore dei portieri, da parte nostra un forte in bocca al lupo (crepi!!!) per il proseguo della sua carriera.

 

 

 

 

 

 

As Bari 1990/91

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Leicester campione d’Inghilterra!!!

Non poteva passare inosservato... quello che è successo ieri in Premier League ha dell'incredibile... E' la più grande impresa del calcio moderno. E' il trionfo di un uomo che, a 65 anni, è riuscito a ribaltare l'universo. E' una favola diventata realtà.

Schmeichel, Simpson, Morgan, Huth, Fuchs, Mahretz, Drinkwater, Kanté, Albrighton, Okazaki, Vardy. Undici nomi che entrano a pieno titolo nella leggenda del calcio mondiale. Il piccolo Leicester City vince con due giornate d'anticipo, per la prima volta nella sua storia, la Premier League inglese, il campionato più ricco e famoso del pianeta.


Un'impresa, probabilmente la più grande del calcio moderno, che porta la firma di giocatori semi-sconosciuti che sono diventati star planetarie nel giro di una stagione. E' la vittoria dell'ex operaio Vardy, del folletto algerino Mahretz (primo giocatore africano a vincere il prestigioso premio di Player of the Year), del gigante buono giamaicano Morgan, di quella che in questo momento rappresenta incredibilmente la miglior coppia di mediani al mondo (Kantè-Drinkwater). E' la vittoria di un gruppo di uomini, non solo gli undici titolari citati prima (come dimenticare i gol dell'argentino Ulloa), che sul campo hanno dato letteralmente tutto quello che avevano. E' la vittoria di Vichai Srivaddhanaprabha, il presidente tailandese dal nome impronunciabile che ha preso la squadra nel 2010 e l'ha portata in paradiso.

Ma, lasciatecelo dire, questa è soprattutto la vittoria di un uomo italiano, nato a Roma 65 anni fa. Claudio Ranieri, una carriera da giramondo del calcio, prima con le scarpette ai piedi, poi su diverse panchine europee, dalla Spagna all'Italia, dall'Inghilterra alla Grecia, è l'artefice principale di questa fantastica impresa. Arrivato a Leicester dopo la fallimentare esperienza sulla panchina della nazionale ellenica, circondato da un alone di scetticismo generale (perfettamente riassunto nel tweet di Gary Lineker di inizio stagione "Ranieri? Really?"), ha letteralmente ribaltato l'universo.

Ha messo insieme e motivato un gruppo di giocatori che l'anno scorso si salvarono solo all'ultima giornata. Ha compiuto scelte tecniche e tattiche decisive, puntando tutto sull'organizzazione difensiva e sulle devastanti ripartenze che sono diventate l'arma letale delle Foxes (soprannome della squadra). Ma soprattutto ha creato un'empatia straordinaria prima con i suoi ragazzi e poi con tutta la città. Una città letteralmente impazzita per lui.

Per fare un esempio, da quando una macelleria ha ribattezzato una sua particolare qualità di salsiccia come Ranieri Sausage, il prodotto è andato a ruba. Un artista di strada ha disegnato un graffito raffigurante il suo viso nel centro della città. Ranieri è riuscito a ribaltare l'universo anche verso l'esterno. Conosciuto oltre Manica come un bravo allenatore, molto serio, dall'inglese stentato, ha lavorato su se stesso e sulla sua personalità (a 65 anni non è facile) ed è riuscito, giocando proprio sulla sua genuinità, ad entrare nel cuore della gente, non solo a Leicester, dove ormai è una specie di divinità e lo sarà per sempre, ma in tutto il Regno.

L'impresa del Leicester rimarrà per molti anni negli occhi e nel cuore di milioni di persone. Nel calcio dominato dai soldi, dagli affari, dai diritti tv, nel calcio rovinato dalle illegalità, dai rancori, una favola è diventata incredibilmente realtà. E' la favola del football e ha scatenato l'immaginario collettivo del mondo intero.



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Si Realizza un sogno.... Messi regala maglietta a bimbo afghano

Il bimbo afghano che adora Lionel Messi ha realizzato il suo sogno e ora indossa la maglietta originale del campione argentino con tanto di firma e dedica del suo idolo.  La foto del piccolo Murtaza Ahmadi, 5 anni, aveva fatto il giro del web e commosso il mondo. Tirava calci ad un pallone indossando una busta di plastica riadattata a maglia con i colori bianco e celeste dell'Argentina e con scritto a pennarello il nome Messi e il numero 10 del campione dei suoi sogni: il massimo che il papà profugo ed agricoltore era riuscito a fare per regalare un po' di felicità al figlio.Ad emozionarsi vedendo le immagini del bambino con quella misera casacca era stato lo stesso Messi, che aveva fatto sapere di voler incontrare il bimbo. In attesa dell'incontro, la 'Pulce' ha inviato a Murtaza la sua maglietta, che ora il piccolo sfoggia felice in una foto diffusa dall'Unicef, di cui Messi è ambasciatore. "Io amo Messi, e questa maglietta dimostra che anche Messi mi ama", ha detto soddisfatto

Murtaza.


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Buon compleanno Giovanni Loseto

Un'istituzione del calcio barese. Giovanni Loseto festeggia spegne oggi 53 candeline. Attuale collaboratore tecnico del Bari sempre pronto a consigliare, incitare, e condividere vittorie e sconfitte con la formazione biancorossa, Loseto è un totem del calcio locale. La sua avventura da calciatore infatti nella squadra del capoluogo è una delle pagine più belle e gloriose dello sport barese e non solo. Il club del presidente Paparesta ha fatto gli auguri al "Capitano" con un post su Facebook: "Grinta, amore e passione. I pugni agitati verso il cielo in un derby storico. Le corse senza fiato sotto la curva a ogni goal, da calciatore e da mister. Una vita in biancorosso. Un cuore che continua a battere, da bordocampo, per i suoi ragazzi. BUON COMPLEANNO CAPITAN LOSETO!

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Maglia di Messi fatta con un sacchetto di plastica: il piccolo profugo commuove il web


Un sacchetto di plastica bianca, le strisce celesti dell'Argentina disegnate con un pennarello, numero e nome del calciatore più forte del pianeta, Leo Messi: la maglia di un bambino senza patria e senza punti di riferimento, pubblicata sui social network, commuove il web e in poche ore diventa virale, viaggia per il mondo come le magie che la Pulce fa in campo: secondo alcuni blogger turchi il bimbo è iracheno e vive nella regione di Dohuk in Iraq, secondo altre fonti invece sarebbe siriano. Fatto sta che il vero Messi ha visto il piccolo Messi con la maglia di plastica e ora il suo staff lo sta cercando per regalargliene una vera, per aiutarlo.

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Auguri Bari 1908


108 volte auguri Bari  !!!


"Sappiate amare la Bari... Sappiatela custodire e guardatela sempre da innamorati ... "
Floriano Ludwig
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